SPRECHI D'ITALIA
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Lo scandalo emerso dopo le dimissioni del giudice Vaccarella
Beati i giudici della Consulta, se resistono 4 anni nel loro incarico

Sfido qualsiasi persona normale ad andare domattina dal proprio capo, firmare una lettera di dimissioni e pretendere di continuare a vedersi consegnata la busta paga a fine mese. Come minimo verrebbe allertata la neuro.
E invece in Italia accade anche questo, se l'incarico non e' di poco conto, collegato a politica ed amministrazione dello stato e, soprattutto, se la busta paga e' di quelle che i comuni cittadini sognano.

Il regolamento interno della corte costituzionale (che scriviamo volutamente minuscolo) prevede infatti che dopo quattro anni passati al suo interno i giudici assumano il titolo di 'emeriti' e, nel caso lascino l'incarico volontariamente o vengano sostituiti forzatamente, continuino ad avere benefici quali macchina di servizio con autista e la maturazione dei contributi per la pensione.
Ma, come se non bastasse, c'e' di peggio, come e' emerso nel caso delle irrevocabili dimissioni del giudice 'emerito' Renato Vaccarella. Come giudice costituzionale 'emerito', egli ha infatti diritto di chiedere di tornare ad insegnare in qualsiasi Università (prima di entrare alla Corte, nel 2002, è stato docente all'ateneo di 'Tor Vergata' e alla Luiss di Roma). Inoltre, nel caso in cui torni nei ruoli universitari manterrebbe lo stipendio di giudice costituzionale (circa 30mila euro lordi al mese, vale a dire lo stipendio del primo presidente della Cassazione aumentato del 50%) sulla base del principio del maturato economico.

Conteggio dello spreco:
Vaccarella ha sessant'anni, il che significa che ne mancano almeno 5 ad andare in pensione: per 30.000 € al mese sono 1.800.000 €. Se vi aggiungiamo la tredicesima ed il costo dell'auto di servizio comprensiva di autista, possiamo tranquillamente arrotondare a due milioni di euro!
Ma visto che nessuno dei giudici della Consulta si e' mai preso la briga di denunciare o di cercare di modificare (chissa' perche'...) un regolamento tanto idiota che pesa sulle tasche dei loro datori di lavoro, cioe' dei contribuenti, causticamente possiamo ritenere che il loro stipendio, finche' le cose non cambiano, sia decisamente non meritato. E, calcolando che 5.000 € lordi al mese siano piu' che sufficienti per ciascuno dei 15 giudici che la compongono, prendendo come base uno stipendio pari a quello che dovrebbe ricevere il dimisisonario Vaccarella, ossia 30.000 € si avrebbe un risparmio di 25.000 € al mese cadauno, il che significa in un anno un risparmio di quattro milioni e mezzo di euro, che possiamo generosamente arrotondare a cinque considerando le tredicesime ed una blanda diminuzione della futura pensione rispetto a quella che prenderebbero con lo stipendio attuale (il calcolo e' decisamente poco curato in questo caso, serve solo per arrivare ad una cifra tonda e non farsi venire troppo il nervoso).
Abbiamo così uno spreco di 7 milioni di euro

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