Il Senato paga per non lavorare
A proposito di sperperi e privilegi della Casta, delle volte di pensa (e si spera) di avere toccato il fondo, ma la realtà è che non c'è mai limite quando si tratta di Lorsignori. Questa volta la denuncia è stata fatta a Palazzo Madama dal senatore Pietro Ichino: ci sono dipendenti pagati per non andare mai a lavorare. La denuncia fatta da Ichino in aula riguarda, come è scritto sul suo sito, «un'incredibile rendita istituita in passato (e mai revocata) dal Senato a favore di alcune decine di persone già dipendenti da gruppi parlamentarti ora estinti e non assorbite dai gruppi». Da notare che deputati e senatori lavorano ogni giorno a contatto con il personale di tali gruppi parlamentari: la sistemazione di questi dipendenti, la collocazione negli uffici di questo o quel partito è materia di continua discussione ai vertici dei gruppi parlamentari e nelle riunioni dei capigruppo. Quindi tutti erano a conoscenza del problema, ma hanno preferito tacere e lasciare correre, anche perchè spesso tra quelle persone ci sono amici e amici degli amici.
Conteggio dello spreco:
da quantificare, ma ciò non significa che sia meno grave degli altri
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