Le regioni, più vicine ai cittadini o alle tasche dei cittadini?
Venti regioni, ognuna con la sua storia, le sue caratteristiche, le sue tradizioni e le sue particolarita' che la rendono distinta dal resto dell'Italia, dai 9 milioni e mezzo di abitanti della Lombardia con le sue megalopoli industriali, ai trecentomila molisani tra Appennino e mare. In una cosa pero' tutte tendono ad assomigliarsi e ad emularsi vicendevolmente: nel pesare sempre piu' sulle tasche dei propri cittadini.
Venti regioni che sommano 1.118 (!!) consiglieri regionali, il cui costo annuale per il contribuente si aggira intorno ai 140 milioni di euro.
E trovare regioni virtuose e' un'impresa, per un motivo o per l'altro, vana.
Se infatti i deputati regionali valdostani si "accontentano" di ricevere uno stipendio pari al 70% di quello dei parlamentari, il loro numero e' di 35 per poco piu' di 120mila abitanti, il che significa che nella Vallée ogni 3.500 persone, una siede in consiglio regionale.
Decisamente meglio va, tanto per rimanere in zona, ai piemontesi, che si accontentano di avere un consigliere ogni 70mila abitanti. Peccato però che gli stipendi salgano all'85% di quelli parlamentari.
Caso limite, e poco invidiabile, e' poi quello siciliano, visto che gli isolani detengono il record per numero di consiglieri (90, dieci in più della Lombardia, che però ha anche 4 milioni e mezzo in piu' di abitanti) e che li pagano di piu', visto che il loro stipendio e' (caso fortunatamente unico, almeno per ora) esattamente come gli onorevoli che siedono a Montecitorio.
Vediamo una tabella riassuntiva:
A questi soldi vanno aggiunte altre prebende non tassate, come la «diaria» (i parlamentari l’hanno a 4003 euro il mese), il rimborso spese per le missioni, i finanziamenti ai gruppi, i portaborse, ecc. Il che può portare - secondo i calcoli che ha fatto in Sardegna il comitato «Il Grifone», che sta raccogliendo le firme per dimezzare gli emulumenti - a un introito di 18 mila euro mensili per ogni «peone», cioè consigliere senza cariche. Perché poi esistono le indennità «di funzione» che alzano le entrate: fino al 120 per cento per un presidente di giunta, come in Piemonte, o al 90-100 per cento per presidenti di commissione, segretari delle medesime, assessori e capigruppo. In molte Regioni i consiglieri senza cariche si contano sulle dita di una mano.
Conteggio dello spreco:
Se una regione come l'Umbria, che ha quasi 900mila abitanti, riesce a gestirsi con 30 consiglieri, altrettanto potrebbero fare tutte le regioni con meno di un milione di abitanti. Per quelle tra 1 e 2 milioni teniamo buono il dato dell'Abruzzo, cui bastano 40 consiglieri. Fino a 5 milioni poi potrebbero bastare, come insegna l'Emilia Romagna, 50 persone, Lazio e Campania, che superano di poco quella cifra, ne potrebbero avere 10 in piu', ed alla Lombardia, con i suoi quasi dieci milioni di abitanti, possiamo lasciare i deputati regionali che ha attualmente.
Lo stipendio dovrebbe però essere per tutti pari al 65% di quello parlamentare, ossia 8.082 €/mese: e' lo stipendio con cui "campano"
in Veneto, dove di certo il costo della vita non e' bassissimo.
Vediamo pertanto di costruire una tabella simile a quella di prima, con i nostri valori:
|
Consiglieri |
Stipendio lordo |
Costo tot. annuale |
| Abruzzo |
40 |
8.082 |
3.879.360 |
| Basilicata |
30 |
8.082 |
2.909.520 |
| Calabria |
40 |
8.082 |
3.879.360 |
| Campania |
60 |
8.082 |
5.819.040 |
| Emilia Romagna |
50 |
8.082 |
4.849.200 |
| Friuli V. Giulia |
40 |
8.082 |
3.879.360 |
| Lazio |
60 |
8.082 |
5.819.040 |
| Liguria |
40 |
8.082 |
3.879.360 |
| Lombardia |
80 |
8.082 |
7.758.720 |
| Marche |
40 |
8.082 |
3.879.360 |
| Molise |
30 |
8.082 |
2.909.520 |
| Piemonte |
50 |
8.082 |
4.849.200 |
| Puglia |
50 |
8.082 |
4.849.200 |
| Sardegna |
40 |
8.082 |
3.879.360 |
| Sicilia |
50 |
8.082 |
4.849.200 |
| Toscana |
50 |
8.082 |
4.849.200 |
| Trentino A. Adige |
30 |
8.082 |
2.909.520 |
| Umbria |
30 |
8.082 |
2.909.520 |
| Valle d'Aosta |
30 |
8.082 |
2.909.520 |
| Veneto |
50 |
8.082 |
4.849.200 |
| |
890 |
|
86.315.760 |
Questo significa che avremmo un risparmio di
circa 39 milioni e mezzo di euro
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