L’esercito dei baby pensionati

BabyPensioni

Sono 474.000, solo nel settore privato, le pensioni in pagamento da prima del 1980, cioè da oltre 36 anni, ed il numero raddoppia aggiungendo le baby pensioni del pubblico impiego si raddoppia: a lanciare questo numero sulle sperequazioni previdenziali è lo stesso presidente dell’Inps, Tito Boeri.
Le riforme, soprattutto le ultime, hanno prodotto un progressivo incremento dell’età pensionabile e la fine delle baby pensioni di anzianità, col risultato che la distanza dell’età media di decorrenza tra gli anni Ottanta e oggi è notevole: nel 2015 le pensioni anticipate sono state 238.400 con un’ età media alla decorrenza di 62,55 anni (nel 1980 era di 54,9 anni) mentre quelle ai superstiti sono state 173.378 con un’età media alla decorrenza di 73,89 anni (nel 1980 era di 41,3 anni).
Insomma, negli anni Settanta-Ottanta i trattamenti previdenziali hanno avuto il ruolo di ammortizzatori sociali a carico della fiscalità generale, ed i lavoratori di oggi ne pagano le conseguenze.

Fonte: La Nazione

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