I parlamentari più assenteisti: vince Angelucci (Forza Italia)

Al comando della classifica stilata dall’associazione Openpolis dei deputati assenti o che non partecipano al voto senza essere giustificati in missione c’è il deputato di Forza Italia Antonio Angelucci (già al quarto posto nella legislatura precedente), che in tre anni ha votato 86 volte su 16.365, cioè una percentuale di assenza pari al 99,47%. Ma non è l’unico del suo partito, che ne piazza ben 4 tra i primi dieci (piazza d’onore per Rocco Crimi col 92,09% di assenze, Piero Longo è quarto col 77,42% e Daniela Santanchè sesta cl 73,88%) e 15 tra i primi cinquanta (più altri due che non frequentano per ragioni di salute ed altri due perchè sottoposti a misure cautelari): d’altra parte era stato proprio Berlusconi a dire ai suoi di stare “un po’ meno a Montecitorio e battere di più il territorio” per riconquistare consensi. Tra i primi dieci anche due onorevoli di Fratelli d’Italia (Giorgia Meloni e Pasquale Maietta), Gregorio Gitti (Pd), Filippo Piccone (Ap), la grillina Giulia Di Vita e il montiano Alberto Bombassei.
I deputati berlusconiani, nonostante occupino meno del 9% degli scranni di Montecitorio, costituiscono il 30% dei più assenteisti, ma se si sommano i fuoriusciti (5 alfaniani di Ap, 4 verdiniani di Ala 3 Conservatori di Fitto) si arriva alla maggioranza assoluta: 27 su 50.
Anche al Senato la situazione è simile: guida la classifica Niccolò Ghedini, seguito da Denis Verdini. In tutto ci sono 4 berlusconiani (Ghedini, Altero Matteoli, Maria Rosaria Rossi e Francesco Nitto Palma) e tre di Ala (Verdini, Riccardo Conti e Sandro Bondi) tra i dieci senatori più assenti, tredici (8 di FI e 5 di Ala) tra i primi 25.
La difesa? Alcuni dei presenti in classifica (Lorenzo Guerini, Pierluigi Bersani, Giorgia Meloni, Gianfranco Rotondi) hanno ricoperto o ricoprono incarichi di partito a volte totalizzanti.
Forse sarebbe il caso di scegliere il ruolo da svolgere…

Fonte: La Repubblica

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